Non è mai troppo presto per parlare di scienza, se lo si fa attraverso l’esperienza e lo stupore. Nelle giornate del 6, 7 e 8 Maggio 2026, il Nido d’Oro di Pescara si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto grazie al progetto “Piccoli Custodi della Terra”. In qualità di naturopata e divulgatrice scientifica, ho avuto il piacere di accompagnare i bambini, dai 0 ai 6 anni, in un viaggio all’insegna della sostenibilità, della cultura del cibo e della consapevolezza sullo spreco alimentare.

“Piccoli custodi della Terra”: il progetto

Il progetto ha portato i piccoli “custodi” a sporcarsi le mani con la terra, non per gioco, ma per un atto di divulgazione scientifica esperienziale.
I bambini hanno estratto con meraviglia carote e patate dal suolo, comprendendo finalmente che il cibo non nasce sugli scaffali, ma è un dono prezioso della terra che va rispettato.
Imparare che una banana matura può trasformarsi in una merenda deliziosa è stata la loro prima, grande lezione di economia circolare e lotta allo spreco.
Grazie anche al supporto prezioso delle educatrici e del coordinamento didattico, ogni attività è stata pensata per stimolare i sensi e creare connessioni profonde tra il bambino e l’ecosistema.

Divulgazione scientifica fascia 0-2: dagli albi illustrati, alla manipolazione fino alla scoperta
Per i più piccoli della fascia 0-2, il percorso è iniziato dall’ascolto di un albo illustrato. Attraverso la mediazione della storia, i bambini sono stati introdotti ai segreti della terra in modo dolce e rassicurante. Questo passaggio narrativo ha preparato il terreno alla fase successiva di manipolazione, dove il contatto tattile con gli elementi naturali ha permesso di consolidare l’esperienza emotiva vissuta attraverso il racconto.

Un nuovo amico che viene da lontano: l’Arancia Vaniglia

Il momento più alto di questo percorso è stata l’adozione di un albero speciale: un’arancia Vaniglia Apireno in Sicilia, tramite la comunità di Biorfarm.
Non si è trattato di una semplice donazione, ma di una promessa di cura. Questo albero, proprio come ogni bambino, ha bisogno di amore, tempo e infinita pazienza per fiorire. Attraverso il monitoraggio digitale, i bambini impareranno il valore dell’attesa, seguendo le stagioni fino a quando, tra dicembre e gennaio, le arance arriveranno al nido per una merenda che profuma di sole e di impegno condiviso.
Un seme per il domani
“Chi pianta un albero, pianta una speranza”. Con questa iniziativa, la divulgazione scientifica è uscita dai libri per diventare vita vissuta. Al Nido d’Oro, non sono stati solo spiegati i cicli della natura, ma è stato seminato il rispetto. Perché educare i “Piccoli Custodi” oggi significa garantire un futuro più verde e consapevole a tutti noi.

Autrice: Dott.ssa Anna Colucci – Divulgatrice Scientifica e Naturopata Funzionale
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