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Guida ai cosmetici: etichetta, durata e sicurezza

I cosmetici rappresentano una parte fondamentale della vita quotidiana, non solo per la cura personale ma anche per il benessere psicologico. Un aspetto curato può influire positivamente sull’autostima e sulle relazioni, sia personali che professionali.

Pur non essendo tutto, l’aspetto estetico gioca un ruolo importante. Per questo motivo il make-up e i prodotti per la cura del corpo sono diventati indispensabili.

Cosa sono i cosmetici

Per cosmetico si intende qualsiasi prodotto destinato a idratare la pelle, detergere, migliorare l’aspetto estetico e correggere gli odori.

Rientrano in questa categoria creme viso e corpo, prodotti make-up, deodoranti, bagnoschiuma e shampoo, profumi, protezioni solari, creme depilatorie e anticellulite.

È importante ricordare che un cosmetico non è un farmaco. Non ha effetti terapeutici e agisce solo sugli strati più superficiali della pelle. È quindi necessario prestare attenzione ai falsi claim pubblicitari.

 

Come leggere l’etichetta dei cosmetici (INCI)

Quando si acquista un cosmetico è fondamentale leggere l’etichetta.

Gli ingredienti sono indicati secondo la nomenclatura INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) e vengono elencati in ordine decrescente, dal più presente al meno presente.

Questo significa che i primi ingredienti rappresentano la parte principale del prodotto e ne determinano gran parte delle caratteristiche.

 

Tensioattivi nei cosmetici: cosa sono e perché sono importanti

All’interno dell’INCI, un ruolo fondamentale è svolto dai tensioattivi, soprattutto nei prodotti detergenti come shampoo, bagnoschiuma e detergenti viso.

I tensioattivi sono sostanze in grado di rimuovere sporco, sebo e impurità, permettendo all’acqua di legarsi alle sostanze grasse e facilitarne l’eliminazione.

Dal punto di vista scientifico, vengono classificati in diverse categorie.

 

Tipologie di tensioattivi e differenze

I tensioattivi anionici sono i più comuni e hanno un elevato potere detergente e schiumogeno. Tra questi troviamo Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES). Sono molto efficaci, ma possono risultare più aggressivi per le pelli sensibili.

I tensioattivi anfoteri, come la Cocamidopropyl Betaine, sono più delicati e spesso utilizzati in combinazione con quelli anionici per ridurne l’impatto sulla pelle.

I tensioattivi non ionici sono generalmente i più delicati e ben tollerati. Tra questi troviamo gli Alkyl Polyglucosides, spesso di origine vegetale, apprezzati anche per la loro biodegradabilità.

Negli ultimi anni si stanno diffondendo anche i cosiddetti biotensioattivi, derivati da fonti naturali, che rappresentano una delle principali innovazioni nel settore cosmetico.

 

Cosa dice la scienza sulla sicurezza dei tensioattivi

Le evidenze scientifiche più recenti e le valutazioni degli enti regolatori europei confermano che i tensioattivi comunemente utilizzati nei cosmetici sono sicuri alle concentrazioni previste.

Nel caso dei solfati, come SLS e SLES, non esistono prove di effetti cancerogeni. Tuttavia, possono causare irritazione in soggetti con pelle sensibile o in caso di utilizzo frequente.

Un aspetto fondamentale emerso dalla ricerca è che la sicurezza di un cosmetico dipende dalla formulazione complessiva e non dal singolo ingrediente.

Ad esempio, la combinazione di diversi tensioattivi consente di ottenere prodotti più delicati ed equilibrati, riducendo il rischio di irritazione.


Come interpretare i tensioattivi nell’INCI

Quando si legge l’etichetta, la posizione dei tensioattivi è molto importante.

Se compaiono tra i primi ingredienti, significa che sono presenti in quantità elevate. Se invece si trovano verso la fine dell’elenco, la loro concentrazione è più bassa.

Per chi ha pelle sensibile o reattiva, è consigliabile scegliere prodotti con tensioattivi più delicati o con formule bilanciate.

 

Scadenza dei cosmetici: cosa sapere

Non sempre sui cosmetici è presente una data di scadenza.

Questa è obbligatoria solo se il prodotto ha una durata inferiore ai 30 mesi. Negli altri casi bisogna fare riferimento al PAO.

 

Cos’è il PAO (Period After Opening)

 

Il PAO indica il periodo dopo l’apertura durante il quale il prodotto può essere utilizzato in sicurezza.

È rappresentato dal simbolo di un barattolo aperto accompagnato da un numero e dalla lettera M, che indica i mesi. Ad esempio, 12M significa che il prodotto può essere utilizzato per 12 mesi dopo l’apertura.

 

Quanto durano i cosmetici dopo l’apertura

La durata dei cosmetici varia in base alla tipologia.

Ombretti e ciprie durano da 1 a 3 anni
Profumi fino a 3 anni
Matite occhi e labbra circa 12 mesi
Smalti circa 12 mesi
Terre abbronzanti circa 6 mesi

 

Igiene e conservazione dei cosmetici

Anche il contenitore ha un ruolo importante.

I prodotti in tubo sono generalmente più igienici rispetto a quelli in barattolo, perché riducono il rischio di contaminazione. Inserire le dita nel prodotto può infatti favorire la proliferazione batterica, soprattutto se non perfettamente pulite.

È inoltre importante verificare la data di produzione, che indica quando il cosmetico è stato realizzato.

 

Come scegliere cosmetici sicuri

Per scegliere cosmetici più sicuri è consigliabile leggere sempre l’etichetta, controllare il PAO, valutare la presenza e la posizione degli ingredienti e preferire formule adatte al proprio tipo di pelle.

La scelta non dovrebbe basarsi su singoli ingredienti, ma su una valutazione complessiva del prodotto.

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