Abruzzo Longevity Forum 2026: la scienza a Pescara

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Abruzzo Longevity Forum 2026: scienza, prevenzione e stili di vita a confronto per promuovere la longevità, l’invecchiamento attivo e il benessere.

Il 7 e 8 ottobre 2026, nella suggestiva cornice dell’Aurum di Pescara, si è tenuta la prima edizione dell’Abruzzo Longevity Forum, un appuntamento dedicato alle nuove frontiere della longevità che ha riunito istituzioni, neuroscienziati, ricercatori ed esperti della salute. Due giornate di confronto su prevenzione, innovazione scientifica e qualità della vita, con l’Abruzzo protagonista del dibattito sul futuro dell’invecchiamento in salute.

Carlo Masci e Marco Marsilio: la longevità come progetto per il territorio

Ad aprire i lavori del 7 ottobre, moderati dalla giornalista Vira Carbone, sono stati il sindaco di Pescara Carlo Masci e il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

Masci ha presentato Pescara come una possibile città laboratorio, nella quale ricerca, prevenzione e politiche sociali possano tradursi in iniziative concrete per il benessere dei cittadini.

Marsilio ha richiamato l’importanza di garantire non soltanto una maggiore aspettativa di vita, ma soprattutto anni vissuti in buona salute, sottolineando il ruolo dei servizi territoriali, della prevenzione e della qualità della vita anche nelle aree interne della regione.

Attività fisica e prevenzione: il movimento come medicina

Uno dei temi centrali del Forum è stato il ruolo dell’attività fisica nella prevenzione dell’invecchiamento.

La professoressa Maria Giulia Vinciguerra ha illustrato il progetto della Palestra della Salute, nel quale l’esercizio fisico diventa parte di un percorso personalizzato, seguito da professionisti delle Scienze Motorie.

Il professor Valerio Bonavolontà ha approfondito il rapporto tra movimento e stress ossidativo, mentre Chiara Tuccella, con il gruppo di ricerca Ateneo in Movimento dell’Università dell’Aquila, ha evidenziato l’importanza dell’attività fisica adattata per preservare autonomia e capacità funzionali.

Il professor Marco De Angelis ha posto l’attenzione sulla sarcopenia, la progressiva perdita di massa e forza muscolare, ricordando il valore dell’esercizio regolare e delle pause attive per contrastare la sedentarietà.

Medicina di genere: la salute del cervello femminile

Particolare interesse ha suscitato l’intervento della neuroscienziata Antonella Santuccione Chadha, che ha approfondito il rapporto tra menopausa, cambiamenti ormonali e salute cerebrale.

La medicina di genere rappresenta oggi un ambito fondamentale della ricerca, soprattutto nello studio dei fattori che possono influenzare il rischio di declino cognitivo e malattie neurodegenerative, tra cui l’Alzheimer.

Un approccio che apre la strada a strategie di prevenzione sempre più attente alle specificità biologiche femminili.

Matteo Bassetti: prevenzione e infezioni sessualmente trasmesse

Tra gli interventi di rilievo, quello dell’infettivologo Matteo Bassetti, che ha dedicato particolare attenzione alla prevenzione delle malattie infettive e alle infezioni sessualmente trasmesse (IST), richiamando l’importanza dell’informazione, della diagnosi precoce e di comportamenti sessuali consapevoli.

Un tema di salute pubblica che coinvolge tutte le generazioni e che richiede maggiore sensibilizzazione, superando pregiudizi e sottovalutazioni. Bassetti ha inoltre affrontato il ruolo delle vaccinazioni e il problema dell’antibiotico-resistenza, ribadendo quanto la prevenzione sia fondamentale per tutelare la salute nel corso della vita.

Damiano Galimberti: età biologica e orologi epigenetici

Tra gli interventi scientifici, quello del professor Damiano Galimberti ha affrontato un tema centrale nella medicina della longevità: la distinzione tra età anagrafica ed età biologica.

Attraverso lo studio dei biomarcatori dell’invecchiamento e degli orologi epigenetici, la ricerca indaga i cambiamenti molecolari dell’organismo e le loro possibili applicazioni nella prevenzione personalizzata.

Un campo in continua evoluzione che offre nuove prospettive per comprendere i processi dell’invecchiamento e individuare strategie sempre più mirate alla tutela della salute.

Nutrizione, territorio e stili di vita

Il biologo nutrizionista Claudio Pattacca ha approfondito il rapporto tra alimentazione proteica e salute muscolare, evidenziando il ruolo della nutrizione nel mantenimento dell’autonomia.

Spazio anche al rapporto tra natura, movimento e benessere, con il contributo di docenti dell’Università Gabriele d’Annunzio e rappresentanti delle istituzioni territoriali, per valorizzare le potenzialità dell’Abruzzo nella promozione di stili di vita salutari.

Tra le testimonianze della giornata, quella dell’ex nuotatrice olimpica Novella Calligaris ha ricordato il valore dello sport e del movimento come abitudini capaci di accompagnare tutte le fasi della vita.

La longevità come investimento sul futuro

Dall’attività fisica alla medicina di genere, dalla ricerca sull’età biologica alla prevenzione delle malattie infettive, la prima giornata dell’Abruzzo Longevity Forum ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato alla salute.

Un messaggio che supera il semplice concetto di aspettativa di vita: la vera sfida non è soltanto vivere più a lungo, ma preservare benessere, autonomia e qualità della vita nel tempo.

Con questa prima edizione, Pescara e l’Abruzzo hanno aperto uno spazio di confronto tra scienza, istituzioni e territorio, ponendo le basi per una cultura della longevità sempre più consapevole.

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